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PX 125 arcobaleno, del 1985, restaurata nel 2003 con alcuni pezzi originali ma del nuovo modello (sella e manopole), il resto è tutto scrupolosamente originale dell’epoca, colore compreso.

sono costretto a cederla a causa della distanza che ormai ci separa, a chiunque possa amarla ed onorarla quanto ho fatto io.

la vespa è a udine e io vivo a milano, dove non voglio mi segua per non vederla distrutta nel giro di pochi mesi.

vi rimando al link con le foto in un mio precedente post … quì.

chiunque fosse interessato non esiti a scivermi anche per solo qualche informazione.

VMWare for linux with iphone / ipod touch fix is out!!!! finally!

ho, data la grande necessità di avere questa feature funzionante, dovuto abbandonare il mio amato Hardy Heron e ritornare a Gutsy dopo 2 mesi di difficile ma possibile utilizzo… e pensare proprio ora che ero riuscito a spingermi dalle prime alpha sino alla beta…
vabbè fatto sta che, non riuscendo, o non volendo troppo smanettare per installare la nuova e funzionante al 100%, versione della workstation di vmware, ho dovuto fare il downgrade..
non mi mancano molto le nuove, seppur pochissime, innovazioni di hardy, ed almeno non succede più che ogni 2 giorni ci sia un pacchetto che si aggiorna e che pregiudica il corretto funzionamento del sistema….
posseggo un centrino 1,5 MHz con 700 Mb ram, e il guest Windows XP va al limite della usabilità… un po lentamente per non notare che siamo in una virtual machine, ma considerando il mio vecchio portatile che la ospita è un risultato eccellente.
fattostà che ora ho caricato itunes, outlook col suo plugin per sincronizzare il mio google calendar passando dall’ipod touch, per itunes, per outlook, per il plugin, per scheduleworld, fino ad arrivare al mio calendario google. poi ho installato isproggler per sincronizzarlo col database di last.fm … insomma, unica cosa che ancora non riesco a fare sotto ubuntu è sincronizzare le note, semplicemente perchè non esiste un modo per farlo.
oggi inoltre ho letto la notizia che è disponibile sul sito della community di vmware una versione beta gratuita della workstation alla versione 6.5, con numerosissimi aggiornamenti, il più eclatante dei quali è unity, simile a fusion (quello per osx) … peccato che l’azienda non metta a disposizione un metodo semplice ed intuitivo di instalazione come i file deb di debian, così lo avrei provato anche io… , ma ora, sinceramente ho troppa paura di ritornare in dietro nel tempo e ripossedere un sistema non funzionante dove ogni volta che dovevo fare qualche cosa perdevo 30 minuti per riavviare e cambiare sistema operativo passando da ubuntu a xp…

immagine film

Frank Miller è tornato! L’autore dei capolavori fumettistici Il ritorno del cavaliere oscuro e Sin City, ha deciso di concedere i diritti alla trasposizione cinematografica di una delle sue opere più belle.
300 è una breve graphic novel che narra le vicende dei 300 spartani che nel 480 a.C., durante la battaglia delle Termopili combatterono fino alla fine per fermare il Re persiano Serse ed il suo imponente esercito. Gli spartani furono pronti a sacrificarsi per non perdere patria, moglie e figli, ma soprattutto la libertà. L’esempio dei 300 persiani guidati da Leonida servì da sprone all’intera Grecia che reagì congiuntamente all’invasore persiano.
Nel fumetto, oltre all’ovvia riproposizione del coraggio e della forza di volontà dei protagonisti spartani, vi è un’analisi ideologica di un conflitto che può essere attualizzato: lo scontro è letto come la disperata resistenza dei greci, uomini liberi e razionali, contro la marea persiana rappresentante, la violenza, la tirannia ed il sopruso.
Grazie all’utilizzo del live action e della computer graphic, 300 è tecnicamente molto simile a Sin City.
La pellicola è un susseguirsi di panoramiche e carrellate ipercinetiche, dove la fisicità la fa da padrona, ripresentando lo stile pittorico delle tavole di Miller.
Il punto di vista è quello degli spartani compiutamente eroici nell’accezione milleriana del termine. In questa prospettiva l’imperatore Serse appare alto tre metri e gli elefanti impiegati dai persiani sono enormi, mentre le guardie personali dell’imperatore sono come nel fumetto molto simili a dei ninja.
Il film è diretto da Zack Snyder, alla sua seconda regia dopo L’alba dei morti viventi.
Nel cast Gerard Butler è Leonida, Lena Headey è la Regina spartana Gorgo, l’australiano David Wenham interpreta Dilios e Rodrigo Santoro impersona Xerxes.

da: newemotion.it 

Le saghe della seconda serie dell’anime di Naruto:

  1. L’Introduzione: (capitoli 245-247, episodi 1-3), due anni e mezzo più tardi, Naruto, più grande e più forte, ritorna al Villaggio dopo essere stato addestrato da Jiraiya. Qui reincontra Sakura e Kakashi, e parecchi altri personaggi.
  2. Il Salvataggio di Gaara: (capitoli 248-281), Gaara, divenuto Kazekage, viene rapito da Deidara e Sasori, due membri di Alba, che vogliono il tasso demoniaco contenuto nel suo corpo. Il team Kakashi, assieme al team Gai e alla nonna di Sasori, Chiyo, si reca in missione per salvarlo.Sakura e chiyo riusciranno a sconfiggere Sasori, Kakashi e Naruto recupereranno Gaara.
  3. Il Ritorno al Villaggio: (capitoli 282-284), per aver utilizzato lo Sharingan ipnotico, Kakashi non può muoversi, e al team si aggiungono temporaneamente Yamato, un membro della squadra speciale, come capitano, e Sai, membro del Root, al posto di Sasuke.
  4. Il Ponte del Cielo e della Terra: (capitoli 285-300), il team Kakashi cerca di catturare una spia di Sasori infiltrata fra i seguaci di Orochimaru. La missione fallisce quando la spia, Kabuto, si rivela ancora fedele ad Orochimaru; Naruto si batte con il membro dei tre ninja supremi.
  5. Il Nascondiglio di Orochimaru: (capitoli 301-310), il team Kakashi attacca la base di Orochimaru all’inseguimento di Sai, che li ha traditi per ordine del suo superiore, Danzo. Riappare Sasuke, notevolmente più potente, che rivela di essere disposto a cedere il suo corpo ad Orochimaru pur di ottenere il potere di uccidere il fratello.
  6. L’Allenamento di Naruto: (capitoli 311-331), Naruto inizia un nuovo allenamento per creare una tecnica originale. Nel frattempo Alba cattura i demoni a due e tre code, distrugge un tempio nel Paese del Fuoco, e scontrandosi con i ninja della Foglia, Kakuzu e Hidan uccidono Asuma Sarutobi.
  7. La Vendetta di Shikamaru (capitoli 331-?) Shikamaru ed il Team 10, capitanato da Kakashi, intendono vendicare la morte di Asuma, e si scontrano con Hidan e Kakuzu. Shikamaru riesce a battere Hidan, mentre per affrontare Kakuzu è necessario l’ intervento del team 7. Naruto coglie i frutti del suo allenamento speciale e grazie alla sua nuova tecnica, Futōn - Rasenshuriken (風遁・螺旋手裏剣 Arte del vento - Shuriken rotante?), riesce a battere facilmente Kakuzu.

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La decisione dopo il voto al Senato sulla politica estera, seguito dal consiglio dei ministri. Rutelli: scongiurare ritorno della destra.

ROMA - Alla fine sono arrivate le dimissioni. Dopo tante minacce di crisi il governo Prodi va in testa coda e cade quando (forse) meno se lo aspettava, inciampando sulla politica estera: la mozione sul discorso di D’Alema non è passata al Senato per due voti. A stoppare la maggioranza è stata una inedita cinquina composta da tre senatori a vita e due «irriducibili» della sinistra radicale. Rossi e Turigliatto. Dopo la bocciatura, seguita da un vertice di maggioranza e da un consiglio dei ministri, Romano Prodi ha rimesso il mandato al Quirinale. Il presidente Napolitano, rientrato in tutta fretta a Roma interrompendo una visita ufficiale a Bologna, si è riservato di accettare dopo un colloquio di 25 minuti e ha indetto subito (cominceranno giovedì alle 10.30) le consultazioni per affidare l’incarico di formare il nuovo governo. Era stato proprio Napolitano a chiedere a Prodi di tornare al Senato dopo la sconfitta sulla base di Vicenza, proprio per provare il sostegno della maggioranza alla politica estera del governo. E D’Alema aveva detto chiaro, da Ibiza, che «senza la maggioranza, si va tutti a casa». In sostanza, il capo della Farnesina aveva chiesto una sorta di voto di fiducia, sfidando i rapporti di forza (che al Senato sono ormai paritari tra maggioranza e centrodestra) e le tante incognite di una votazione al cardiopalma.

PRECEDENTE - A nulla, dopo la bocciatura a Palazzo Madama, sono valse le pressioni della sinistra a tirare il freno, a non dimettersi e trovare una soluzione per andare avanti. In serata è uscita anche una nota ufficiale del Prc in cui si chiede a Prodi «di non interrompere la sua azione». Niente da fare. La disfatta della maggioranza va in scena ancora una volta a Palazzo Madama, che si conferma la bestia nera del governo Prodi. A distanza di una ventina di giorni, dopo lo scivolone sulla mozione della Cdl sulla base Usa di Vicenza, infatti, il governo viene battuto di nuovo sulla risoluzione che approva la relazione del ministro degli Esteri. E si apre la crisi.

«COLPA DI ANDREOTTI E PININFARINA» - «La colpa di tutto è di Pininfarina e Andreotti che si sono astenuti e di Rossi e Turigliatto che non hanno votato», hanno commentato i senatori dell’Unione all’uscita dell’Aula dove, dopo il risultato, è scoppiata la solita bagarre con il centrodestra in piedi che gridava «dimissioni, dimissioni». Mentre sui due dissidenti si abbatteva «il disprezzo totale» della capogruppo dei Verdi-Pdci Manuela Palermi, che aveva ottenuto la marcia indietro di Bulgarelli.

ULIVO PRONTO A PRODI-BIS - A sera, l’Unione si interroga sullo sviluppo della crisi. L’Ulivo (dopo un vertice con Rutelli, Fassino e D’Alema a Palazzo Chigi), si dice pronto a confermare la fiducia a un governo Prodi-bis. «Siamo consapevoli della difficoltà della situazione - afferma il capogruppo alla Camera Dario Franceschini- ma siamo pronti a riconfermare la piena fiducia al Governo Prodi. Ci auguriamo che le consultazioni servano a un chiarimento profondo per superare non solo un nuovo ed eventuale voto di fiducia ma perché il governo abbia una maggioranza che lo sostenga convintamente». Prc, Pdci e Verdi insistono perché la maggioranza vada avanti. E anche i Ds, dopo l’ufficio di presidenza, ripropongono il nome di Romano Prodi per la guida del Paese e lo invitano a chiedere di nuovo la fiducia in Parlamento. Anche se, afferma una nota della Quercia, è «necessario un chiarimento politico che ripristini la coesione della maggioranza di centrosinistra e consenta al governo di ottenere la fiducia e proseguire stabilmente la propria attività». Il segretario dei Ds, Piero Fassino, aggiunge poi: «Adesso tutta l’Unione sia leale con Prodi».

RUTELLI: DUE DOVERI - «La maggioranza ha due doveri: assicurare al paese una politica estera credibile, coerente, affidabile. Il secondo è servire il paese con la maggioranza ricevuta dagli elettori e scongiurare il ritorno della destra». Così il vicepresidente del consiglio, Francesco Rutelli sulle prospettive che si aprono per governo e maggioranza: «Senza una maggioranza in politica estera, non si governa il Paese e bene ha fatto, il premier Romano Prodi, a dirlo con grande nettezza, fino a rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato. Vedremo nei prossimi giorni - ha aggiunto il vicepremier - se le forze della sinistra radicale e quelle che hanno già perso dei rappresentanti sapranno riportare una affidabile disciplina nelle loro fila parlamentari e scongiurare nuovi episodi di infedeltà come quello registrato oggi al Senato».

BINDI: «MALEDETTA LEGGE ELETTORALE» - Tra i primi commenti a caldo dopo il voto quello di Rosy Bindi. «Maledetta legge elettorale… questo è il primo pensiero che mi viene in mente - ha detto il ministro per la Famiglia - Non c’erano i motivi e le condizioni per votare così - ha aggiunto la Bindi riferendosi ai senatori “dissidenti” della maggioranza - si sono presi una gravissima responsabilità nei confronti del Paese».

22 febbraio 2007 - dal corriere della sera.

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