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l’ultimo libro di harry potter, il settimo (7), tradotto in italiano, buona lettura.

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L’ombra del vento
Carlos Ruiz Zafon

Casa editrice: Mondadori
Anno pubblicazione: 2004
Pag: 440
Descrizione: Una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio nel cuore della città vecchia di Barcellona, al cimitero dei libri dimenticati, un luogo segreto in cui vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo…

download dell’e-book di Zafòn, consigliata la lettura a tutti:

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Il maestro e Margherita (nell’originale russo Мастер и Маргарита) è un romanzo scritto da Michail Bulgakov, incentrato sull’idea di una visita del Diavolo nella fervente Unione Sovietica degli anni ‘30. Molti critici considerano quest’opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell’immobile realtà sovietica, uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo.
Redazione e pubblicazione
Bulgakov inizia a scrivere il romanzo nel 1928, ma la prima versione va distrutta (come afferma lo stesso autore, viene bruciata in una stufa) nel marzo del 1930, quando Bulgakov viene informato dell’imminiente censura che sarebbe spettata alla sua opera dal contenuto cabalistico (Кабала святош). Bulgakov, si rimette al lavoro nel 1931, completando così la seconda redazione, in cui l’intreccio era già solido e simile a quello definitivo, nel 1936. La terza scrittura dell’opera viene completata nel 1937, ma Bulgakov continua a mettere mano al romanzo ed a “ripulirlo” con l’aiuto della moglie. Egli smetterà di lavorare sulla quarta stesura solo quattro settimane prima della sua morte, nel 1940, e così Il maestro e Margherita verrà ultimato dalla moglie nel 1941.

Nei numeri 11, 1966 e 1, 1967 della rivista «Moskva» appare una versione censurata del romanzo: circa il 12% dell’opera non è pubblicato ed una parte ancora maggiore viene modificata. Le parti censurate e quelle modificate vengono invece pubblicate in samizdat insieme a tutte le indicazioni dei punti in cui il romanzo era stato “corretto”. Nel 1967 la casa editrice Posev di Francoforte mise sul mercato una versione completa dell’opera basata sui contenuti dei samizdaty. In Unione Sovietica la prima versione competa del libro curato da Anna Saakjants, viene pubblicato nel 1973 dalla rivista «Chudožestvennaja Literatura» («Художественная литература»): questa versione rimarrà quella definitiva fino al 1989, quando venne sostituita da quella preparata dall’esperta letteraria Lidija Janovskaja con l’aiuto di tutti i manoscritti disponibili.

Trama

Il romanzo alterna tre diverse situazioni e corrispondenti ambientazioni. La prima di queste è una Mosca degli anni Trenta del Novecento, in cui si trova in visita Satana nei panni di Woland (Воланд), un misterioso esperto di Magia Nera attorniato da una cricca di personaggi alquanto particolari: il valletto Fagotto (Коровьев), sempre vestito con abiti grotteschi, il gatto Begemot (o Behemot, a seconda delle traslitterazioni, o anche Ippopotamo, vero significato della parola russa Бегемот) il sicario Azazello (Азазель), la pallida Abadonna (Абадонна), con il suo sguardo mortale e la strega Hella (Гелла). Il gruppo porta scompiglio nell’alta società letteraria Sovietica, ed in particolare nella sede, presso la Casa Griboedov in cui ha sede la prestigiosa società degli scrittori.L’inizio del romanzo presenta un diretto confronto tra il capo di questa burocrazia letteraria, Berlioz (Берлиоз) e un gentiluomo forestiero che dice di possedere potei magici, Woland, appunto. Testimone dell’incontro è il giovane poeta Ivan Bezdomnyj (Иван Бездомный, il cui cognome in russo significa “senza casa”): i suoi tentativi di catturare la banda e di informare tutti dei loro poteri magici lo porterà ad essere internato in un manicomio, perché ritenuto malato di schizofrenia. In questa nuova ambientazione, sia Ivan che il lettore entrano in contatto per la prima volta con il Maestro, un autore condotto alla disperazione dal rifiuto dimostrato nei confronti del suo romanzo su Ponzio Pilato, che ora vive in uno stato di totale lontananza dal mondo reale, e che ha voltato le spalle anche alla vita con la sua amante Margherita (Маргарита).

Fra le scene più importanti di questa parte, si ricordano lo spettacolo di Magia Nera, di Woland al Teatro, che ha messo a nudo la vanità, l’avarizia e la crudeltà dei cittadini di Mosca e la presa di possesso da parte di Woland e della sua banda dell’appartamento di Berlioz.

Nella seconda parte del libro, facciamo la conoscenza di Margherita, la compagna del Maestro, una donna che rifiuta di disperarsi per la sorte del suo uomo e del suo lavoro. Il diavolo le propone un patto e lei accetta, trasformandosi in una strega con poteri soprannaturali e partecipando al ballo di mezzanotte di Satana, la notte che coincide con il Venerdì Santo. Quest’ultimo elemento costituisce un filo comune tra i tre livelli narrativi del romanzo, tra cui troviamo anche il tema della passione di Cristo.

La seconda ambientazione del libro è la Gerusalemme di Ponzio Pilato, descritta dalle parole di Woland che parla a Berlioz, e riecheggiata nelle pagine del romanzo del Maestro che tratta, appunto, dell’incontro tra Ponzio Pilato con Yeshua Ha-Nosri, (Gesù), e della sua rassegnazione ai desideri di coloro che lo volevano morto.

Nella terza ambientazione Margherita costituisce una sorta di ponte di collegamento: Avendo imparato a volare ed a controllare le proprie passioni (non senza vendicarsi dei letterari burocrati responsabili della disperazione dell’amato), entra nel mondo della notte, e vola nuda al di sopra delle fitte foreste e sui fiumi della Madre Russia, ed una volta purificata fa il suo ritorno a Mosca e prende parte al ballo del Diavolo. Al fianco di Satana accoglie tutti i personaggi tetri ed oscuri della storia che escono dalla porta aperta dell’Inferno.

Margherita sopravvive a questa prova senza cedere e si guadagna così, col dolore e l’integrità, la possibilità che il diavolo esaudisca il suo più profondo desiderio. Lei sceglie di rendere libero il suo Maestro e di vivere con lui in povertà ma con amore. In cambio di questo, Satana chiede al Maestro di rendere a sua volta la libertà a Ponzio Pilato. Comunque, in un ironico finale, né Dio né Satana trovano che questo stile di vita sia adatto alle buone persone, cosí la coppia lascia Mosca con il Diavolo, mentre le cupole ardono di fiamme la Domenica di Pasqua.

Curiosità

Bibliografia

Edizioni originali

  • Мастер и Маргарита [Master i Margarita], «Moskva», Mosca, n. 11, 1966 e n. 1, 1967. Prima edizione parzialmente censurata.
  • Мастер и Маргарита [Master i Margarita], Francoforte sul Meno: 1969. Prima edizione completa in russo.


Traduzioni italiane
In ordine cronologico, per traduzione

  • Il maestro e Margherita, edizione integrale, prefazione di Vittorio Strada, traduzione di Vera Dridso, Torino: Einaudi, 1967; in Romanzi, saggio introduttivo di Vittorio Strada, nota bibliografica di Marietta Cudakova, Torino: Einaudi, 1988.
  • Il maestro e Margherita: Cristo, Pilato, Giuda, Satana, Mosca anni Trenta, edizione integrale, traduzione di Maria Olsoufieva, Bari: De Donato, 1967; Milano: Garzanti, 1973.
  • Il maestro e Margherita, a cura di Mario Visani, Firenze: La nuova Italia, 1974.
  • Il maestro e Margherita, introduzione di Eridano Bazzarelli, traduzione di Milly De Monticelli, Milano: Rizzoli, 1977.
  • Il grande cancelliere e altri inediti, a cura di Victor Losev, edizione italiana a cura di Igor Sinibaldi, traduzione di Serena Prina e Bruno Osimo, Milano: Leonardo, 1991. Contiene le prime stesure del romanzo e diversi inediti.
  • Il maestro e Margherita: Cristo, Pilato, Giuda, Satana, Mosca anni trenta, introduzione di Giovanni Buttafava, traduzione di Emanuela Guercetti, Milano: Garzanti, 1982.
  • Il maestro e Margherita con All’amico segreto e Lettera al governo dell’Urss, traduzione e note di Maria Serena Prina, postfazione di Igor Sibaldi, Milano: Mondadori, 1991.
  • Il maestro e Margherita, introduzione di Mauro Martini, Roma: Newton Compton, 1994.
  • Il maestro e Margherita, traduzione e cura di Claudia Zonghetti, Torriana, 1995; con una introduzione di Marietta Cudakova, Rimini: Guaraldi, 1995.

Collegamenti esterni

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